FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE (c.d. Fondo CRF ex Esonerato)

MESSAGGIO RISERVATO

ALLE COLLEGHE E AI COLLEGHI ISCRITTI

AL FONDO DI PREVIDENZA CR FIRENZE

(cd Fondo ex esonerato)

 

Il disavanzo di 23 milioni registrato nel 2022 evidenzia, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’importanza e la bontà dell’accordo firmato dal Sindacato a giugno dello scorso anno

In data 13 aprile 2023 si è tenuta l’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione CRF ex Esonerato (Fondo CRF) nella quale, dopo la presentazione del bilancio attuariale redatto dallo Studio Olivieri e Associati, si è provveduto all’approvazione dell’ultimo bilancio di esercizio (2022) prima dell’avvio dell’iter che porterà alla definitiva chiusura di questa importante istituzione che ha garantito negli anni alle lavoratrici e ai lavoratori della Cassa di Risparmio di Firenze, assunti entro la data del 31 dicembre 1990, importanti prestazioni previdenziali ed integrative.
Un supporto concreto e significativo che ci permette di affermare che il Fondo ha sicuramente rappresentato un mirabile esempio di quello che è possibile fare all’interno delle aziende quando si mettono in moto volontà partecipative e solidali fra le lavoratrici ed i lavoratori.
Ricordiamo che l’accordo sottoscritto in data 9 giugno 2022 ha previsto l’integrazione del Fondo CRF nel Fondo a prestazione definita del gruppo Intesa Sanpaolo (Fondo a prestazione ISP), con relativa offerta individuale di capitalizzazione della prestazione integrativa (zainettizzazione), calcolata con riferimento alle “valutazioni tecnico-attuariali” al 31 dicembre 2021, in favore di tutti gli iscritti in servizio e in pensione.
Tale accordo, nel salvaguardare i diritti nel pieno rispetto dello Statuto del Fondo, ha permesso di poter compiere una scelta assolutamente volontaria rispetto alla possibilità di attualizzare (capitalizzare) la propria prestazione previdenziale. Questa scelta, che è stata fatta dalla stragrande maggioranza
degli iscritti al fondo (91%), testimonia il valore e la qualità degli accordi raggiunti.
Anche l’aver preso a riferimento il 2021 per i calcoli delle offerte di capitalizzazione ha rappresentato per gli interessati un indiscusso vantaggio visto e considerato che sono successivamente peggiorate alcune delle condizioni “tecnico-attuariali” sulle quali queste sono state fatte (tassi, rendimento dei mercati, ecc.).
Basti pensare che l’ex Fondo CRF ha evidenziato, proprio nell’approvazione del bilancio al 2022, un disavanzo di circa 23 milioni di euro a fronte di un patrimonio trasferito (circa 9 milioni di euro) del tutto insufficiente a garantire le prestazioni previste (circa 32 milioni di euro). Tale pesante disavanzo, determinato prevalentemente dal risultato della gestione finanziaria del Fondo, che ha visto un 2022 particolarmente difficile, rappresenta un “unicum” nella storia del Fondo e sarà coperto interamente da Banca Intesa Sanpaolo grazie alla garanzia confermata, e per certi versi addirittura rafforzata, negli accordi raggiunti con le Organizzazioni Sindacali nel giugno dello scorso anno.
Tale copertura da parte della Capo gruppo, che potrà scattare in futuro ogni qualvolta ce ne sarà bisogno, rappresenta una concreta garanzia in favore di tutti coloro che hanno deciso di mantenere le prestazioni previdenziali del fondo e non aderire alla zainettizzazione.
Sono veramente pochi i colleghi che hanno deciso di non aderire all’offerta le cui posizioni sono state trasferite, con effetto 1° gennaio 2023, in un’apposita sezione del Fondo a prestazione ISP.
Se ne va, quindi, un’importante Istituzione – un pezzo della nostra storia – ma siamo convinti di aver contribuito a garantire, fino all’ultimo iscritto, i diritti delle persone e quello spirito solidale che da sempre ha animato il Fondo fin dalla sua nascita.

La Segreteria

Firenze, 12 maggio 2023

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